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Agricoltura urbana: 3 esempi per implementare questo nuovo trend

L’agricoltura urbana consiste nel coltivare prodotti alimentari in città o in centri densamente popolati. Negli ultimi anni, questa tendenza è diventata globale e continua a crescere. L’agricoltura urbana è un mezzo per ampliare l’accesso ai prodotti locali e per riavvicinare i consumatori a molti aspetti legati al mondo e alla cultura del cibo che negli anni sono andati perduti. Il modo in cui crescono le coltivazioni, ciò che può essere prodotto a livello regionale e stagionale sono tutte lezioni importanti, che aumentano l’informazione  e la consapevolezza dei consumatori urbani. Molti amano l’idea di acquistare localmente, dal momento che ciò significa alimenti più freschi e sani, economie regionali più forti, contatto diretto con i produttori e, in alcuni casi, minori emissioni di carbonio.

Alcune aziende agricole urbane vengono create esclusivamente per programmi di istruzione, formazione o reinserimento. Altre si propongono di migliorare l’accesso al cibo da parte di una comunità specifica, o di contribuire al mantenimento di culture culinarie tradizionali. Altre ancora sorgono per motivi di profitto, dal momento che i risparmi sul trasporto alimentare rendono l’agricoltura urbana economicamente redditizia, oltre che più responsabile dal punto di vista ambientale. Infine, alcune aziende agricole urbane possono svilupparsi anche per aumentare la disponibilità di prodotti freschi per comunità economicamente svantaggiate.

Indipendentemente dal suo scopo, l’agricoltura urbana presenta molti vantaggi, che per certi versi la rendono anche superiore all’agricoltura tradizionale:

  • E’ più produttiva. La maggior parte delle aziende agricole urbane è progettata verticalmente, e ciò rende possibile una produzione fino a 100 volte superiore rispetto all’agricoltura convenzionale (per metro quadrato);
  • È più sostenibile, in quanto i sistemi di orticoltura urbana consentono notevoli risparmi di acqua, energia e spazio;
  • I prodotti biologici diventano più accessibili, poiché le colture vengono gestite in modo più controllato e consapevole;
  • I prodotti freschi si possono gustare tutto l’anno. La diffusione dell’agricoltura urbana consente di accorciare il percorso del cibo prima che arrivi al piatto: ciò significa alimentazione più sana, grazie alla maggiore disponibilità di prodotti freschi e stagionali;
  • Utilizza in modo efficiente le superfici. Dato che l’aumento demografico e la diminuzione dei terreni coltivabili sono fonte di preoccupazione, l’agricoltura urbana è un ottimo modo per utilizzare in maniera efficiente lo spazio a disposizione per produrre generi alimentari.

Per tutti questi motivi, si stanno attualmente sperimentando diversi modi per rendere l’agricoltura locale parte integrante della vita urbana. Di seguito troviamo 3 interessanti progetti in corso.

 

1. Lufa Farms, Montreal, Canada

L’azienda Lufa Farms a Montreal ha due serre estensive sul tetto che producono verdure, erbe, peperoni e melanzane, che vengono consegnati a circa 4.000 clienti ogni settimana. L’obiettivo è quello di creare un “motore alimentare locale”, dice il direttore della serra dell’azienda Lauren Rathmell.

 

2. Prinzessinnengarten, Berlino, Germania

Il Prinzessinnengarten è una fattoria urbana all’ombra dell’ex Muro di Berlino, dove una vasta gamma di ortaggi cresce in Tetra Paks, sacchi di riso e casse di plastica riciclati.

 

3. Brooklyn Grange, Brooklyn, New York, Stati Uniti

Brooklyn Grange gestisce i terreni agricoli su tetto più grandi al mondo, che producono oltre 50.000 libbre di ortaggi ogni anno. Oltre a potenziare l’approvvigionamento alimentare locale di New York City, l’azienda assorbe ogni anno oltre 1 milione di galloni di acqua piovana, riducendo il carico che i sistemi della città devono gestire.

 

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